Criptovalute: nasce il Bitcoin Legal Defense Fund

Bitcoin

Jack Dorsey è una tra le personalità più famose del web.

È stato Ceo di Twitter infatti per moltissimo tempo.

Ha lasciato questa posizione nel mese di novembre 2021.

Oggi si torna a parlare di lui, per un motivo però del tutto diverso rispetto ai social network.

Il nome di Jack Dorsey torna alla ribalta infatti per le criptovalute

Da sempre grande sostenitore delle criptovalute, Jack Dorsey ha deciso di dare vita al Bitcoin Legal Defense Fund.

L’obiettivo è quello di tutelare dal punto di vista legale il conio digitale, anche contro furti e operazioni fraudolente, che purtroppo sono rischi sempre più diffusi. 

Il Bitcoin Legal Defense Fund voluto da Jack Dorsey è un movimento no profit che vuole dare una mano concreta agli sviluppatori di criptovalute.

Vuole infatti offrire la giusta consulenza per chi desidera operare in questo settore che è ancora oggi poco regolamentato.

Per far sì che il Bitcoin Legal Defense Fund possa prendere il via e diventare un effettivo punto di riferimento, è ovviamente necessario raccogliere soldi.

Non solo, è necessario anche scovare un buon numero di volontari e di professionisti esperti e con le giuste competenze.

È importante ricordare che il Bitcoin Legal Defense Fund non vede scendere in gioco solo Jack Dorsey.

Al suo fianco troviamo infatti due altri imprenditori di grande fama nel mondo digitale, Alex Morcos e Martin White.

Coloro che vogliono aderire al fondo non dovranno sostenere alcuna spesa.

Zero spese e professionisti di alto livello pronti ad offrire il loro sostegno, sono questi gli ingredienti di un’opportunità che tutti coloro che vogliono operare in questo settore devono assolutamente cogliere al volo.

Gli altri progetti di Jack Dorsey

Il Bitcoin Legal Defense Fund è un movimento unico nel suo genere, il primo progetto a sostegno di chi vuole operare nel settore delle criptovalute al meglio.

Non si tratta però dell’unico progetto a cui Jack Dorsey ha deciso di dare vita nel corso degli anni.

In passato infatti ha creato una piattaforma per servizi di pagamento digitali.

In origine il nome della piattaforma era Square, ma nel mese di dicembre 2021 è diventato Block.

In realtà oggi non possiamo più parlarne come di una mera piattaforma per servizi di pagamenti digitali, una piattaforma che si è evoluta e che ha inglobato molte altre tipologie di servizi.

Tra i servizi disponibili, il trasferimento di valute online, app per investimenti in bitcoin e finanziamenti con criptovalute per progetti open source.