Elon Musk accetterà pagamenti in Dogecoin, la divisa digitale vola anche del 40%

Elon Musk Dogecoin

E’ l’uomo più ricco al mondo, nelle classifiche di Forbes e l’uomo dell’anno, per Time Magazine.

Adesso però anche Doge del reame della criptovaluta Dogecoin.

Elon Musk ha infatti annunciato, via Twitter, che la sua Tesla accetterà la divisa digitale per effettuare alcuni acquisti.

Detto, fatto quindi: la quotazione di Dogecoin è immediatamente volata in rialzo anche del 40%, fino a 22 centesimi, dai 16 di lunedì.

In seguito, l’aumento si è solo parzialmente ridimensionato, attestandosi intorno al 20%, a 20 centesimi.

Musk ha infatti tweetato questo: «Tesla renderà alcuni prodotti acquistabili con Doge e vedremo come va».

A conti fatti, non è parso immediatamente chiaro che cosa sarà davvero possibile comprare con la divisa digitale, infatti il leader dell’auto elettrica Tesla, sul suo sito, vende da capi di abbigliamento a giocattoli e tazze.

L’ultima intuizione, insomma, è stata raccontata in poche parole; poche per l’appunto ma sufficienti a scuotere quella che è storicamente una tra le criptovalute più voltili.

Dogecoin infatti, nasce nel 2013 per scherzo, ideata da Billy Markus e Jackson Palmer, essa è basata sul meme Internet di un cane giapponese di razza Shiba Inu.

Quest’anno però, Dogecoin ha conosciuto picchi record, è infatti salita del 15.500% a maggio (a 74 centesimi), ed è tuttora è in rialzo del 3.000% da gennaio.

Alcuni investitori hanno paragonato le sue oscillazioni a quelle delle cosiddette meme stocks , titoli marginali improvvisamente divenuti oggetto di passione di eserciti di piccoli risparmiatori quali Gamestop a Amc.

La mossa di Musk non è però esattamente uno shock; difatti il co-fondatore e Ceo di Tesla – nonchè di Space X – è un noto fautore delle criptovalute, spesso al centro dei suoi microblog, e Doge è da tempo tra le sue favorite (l’ha ripetutamente menzionata, anche durante una recente apparizione televisiva al popolare show satirico Saturday Night Live).

Lo scorso febbraio, Tesla aveva comprato anche 1,5 miliardi di dollari nella più diffusa criptovaluta Bitcoin, indicando che l’avrebbe accettata quale forma di pagamento.

Successivamente, Musk è però diventato un critico di quella divisa, accusandola di eccessivo consumo di energia fossile; una contraddizione particolare per chi guida un colosso dell’auto elettrica.

Nell’intervista alla rivista Time per la nomina a uomo dell’anno nel 2021 Musk aveva invece reiterato ancora una volta la propria preferenza per Dogecoin, in fatto di transazioni cripto.

Ha infatti affermato che la valuta incoraggia la gente a spendere, anziché ad accumularla per preservare valore.

Inoltre, Musk considera Dogecoin più adatta alla gestione di significativi volumi di transazioni, mentre Bitcoin, ha aggiunto, ha bassi volumi e costi elevati per transazione.