Come scegliere un camino a legna? Si sa il camino a legna è sicuramente tra i più apprezzati sia per l’estetica sia per il calore che crea un’atmosfera accogliente e raffinata. Il camino a legna è un simbolo di comfort e tradizione ed è anche una soluzione sostenibile per coloro che vogliono una fonte di calore naturale.
Inoltre, oggi esistono i termocamini, che non solo creano una bell’atmosfera in casa, ma possono essere collegati anche ai radiatori e usati per produrre acqua sanitaria.
Un camino a legna, qualunque sia il modello scelto, può rendere il proprio spazio domestico in un luogo di ritrovo elegante e caloroso, ma la decisione su quale acquistare non può dipendere solo dalla sua estetica.
Infatti, ogni abitazione può avere esigenze differenti sia in termini di design sia per dimensioni e funzionalità.
Quindi vediamo insieme in questa guida: come scegliere un camino a legna valutando i diversi fattori che ti aiuteranno a prendere la decisione giusta per la tua casa!
Tipi di camini a legna: i principali
Esistono diverse tipologie di camini a legna, ognuno di queste presenta delle caratteristiche funzionali ed estetiche specifiche, oltre a dei vantaggi e svantaggi che possono diventare una discriminante nella scelta del modello migliore per la propria casa.
I camini in muratura
In molti, valutano in genere la costruzione di caminetti tradizionali realizzati in muratura. Questi hanno bisogno di essere costruiti direttamente in loco per riuscire a adattarsi in modo ottimale alla zona della casa in cui si installa.
Sicuramente sono la soluzione ideale per chi vive in una casa che offre la possibilità di costruire un caminetto da zero e che rende semplice l’installazione di una canna fumaria in muratura. Inoltre, i caminetti in muratura tradizionali sono ideali per chi vuole un elemento architettonico unico.
Uno degli svantaggi di questa soluzione è che i caminetti in muratura costruiti su misura hanno un costo molto elevato, richiedono spazio e i lavori per la sua realizzazione possono durare anche mesi.
Camini prefabbricati
Una soluzione sempre più percorsa da chi vuole installare un caminetto a legna in casa è sicuramente quella di valutare dei camini prefabbricati.
I camini prefabbricati sono una soluzione pratica per chi cerca un sistema economico e semplice da montare. Offrendo anche un’ampia scelta tra design classici, contemporanei, dallo stile minimal o rustico.
Un vantaggio dei camini prefabbricati è che sono una soluzione più economica e non richiedono molto tempo per essere montati.
L’unico svantaggio è dato dal fatto che essendo prefabbricati non si possono personalizzare e le misure in cui si trovano sono quelle preimpostate dal produttore; quindi, bisogna valutare bene le dimensioni del camino sulla base dello spazio che si ha a disposizione.
Stufe a legna
Le stufe a legna sono molto apprezzate in quanto anche se non hanno lo stesso design di un camino tradizionale, queste grazie alla chiusura dinanzi alla zona di fuoco, sporcano meno e possono essere usate per scaldare anche più ambienti.
Infatti, possono essere usate come integrazione al sistema di riscaldamento principale. Se invece si opta per delle stufe a legna semplici, queste in genere sono consigliate in ambienti piccoli come, ad esempio, la cucina o un piccolo soggiorno.
In quanto il calore che producono, se non collegate a un sistema di riscaldamento, ha un raggio d’azione limitato.
Inserti per camini
Gli inserti per camini permettono di trasformare un caminetto già esistente in una soluzione di riscaldamento più efficiente dal punto di vista energetico.
Infatti, gli inserti non solo permettono di rendere il camino esteticamente rinnovato ma sono in grado anche di migliorare le prestazioni iniziali dei caminetti più vecchi.
Quali fattori considerare per scegliere il giusto camino?
La scelta del giusto caminetto a legna deve basarsi su alcuni specifici fattori che vanno da quelli della tipologia più indicata per la propria abitazione fino alla valutazione di discriminanti come: le dimensioni, la tipologia di legna da poter usare, il consumo energetico.
Dimensioni e Spazio
La prima cosa da valutare è lo spazio disponibile in casa. Per i camini a costruzione o prefabbricati, è essenziale considerare:
- La grandezza della stanza: un camino troppo grande potrebbe surriscaldare un ambiente piccolo, mentre uno troppo piccolo potrebbe non essere efficace.
- La disposizione dell’arredamento: il camino deve integrarsi in modo armonioso nell’ambiente, senza sovrastarlo e senza occupare spazio utile.
Oltre alle dimensioni in relazione alla grandezza della stanza, bisogna considerare che più grande è il camino maggiore sarà anche il consumo di legna, ma di conseguenza anche la sua capacità di generare calore.
Tipologie di legna
Nei camini tradizionali e prefabbricati, in genere, è possibile utilizzare sia la legna secca sia la legna umida. Di solito si consiglia di fare un mix di entrambe per riuscire a controllare il calore e la durata della legna durante il processo di combustione.
Per quanto riguarda le stufe a legna, invece, di solito si consiglia l’acquisto di ciocchi di legno per stufa, che sono pensati appositamente per questi caminetti e risultano essere sia più efficienti sia più adatti a far sì che la stufa a legna duri più a lungo.
In genere le differenze tra la legna secca e umida sono queste:
- La legna secca: ha un contenuto di umidità inferiore al 20%, il che la rende più efficiente e pulita. Brucia meglio, produce più calore e meno fumo, riducendo l’accumulo di creosoto nella canna fumaria. È ideale per camini domestici, con essenze come quercia, faggio e frassino che sono tra le migliori per durata e potenza calorica.
- La legna umida: contiene oltre il 30% di umidità e produce meno calore, più fumo e residui. Può compromettere l’efficienza del camino e aumentare il rischio di incendi nella canna fumaria se non usata correttamente in combinazione con la legna secca.
Per quanto riguarda i legni migliori da bruciare nel camino troviamo quelli:
- Duri (come quercia o faggio): questi bruciano lentamente, generano più calore e lasciano meno cenere.
- Morbidi (come il pino o abete): si accendono facilmente, ideali per avviare il fuoco ma bruciano più rapidamente e producono più creosoto.
La scelta della legna dipende dunque da diversi fattori e bisogna scegliere ciocchi di qualità al fine di rendere efficiente la resa energetica del camino.
Efficienza energetica
Per assicurarsi che il camino sia efficiente, si dovrebbero considerare alcuni fattori, naturalmente non è possibile determinare in modo preciso la produzione di calore e l’efficienza energetica, in quanto dipende anche da come e per quanto tempo si alimenta il caminetto.
In linea generale, i camini moderni, anche in modello prefabbricato, hanno un’efficienza termica superiore al 70%, questo vuol dire che la maggior parte del calore che viene generato è usato per scaldare l’ambiente.
Per ottenere dei risultati ottimali in termini di resa energetica in genere sono consigliati i caminetti prefabbricati in grado di essere collegati al sistema idraulico della casa, con le pareti racchiuse da dei portelloni, generalmente in vetro e metallo, che possano andare a ridurre la dispersione del calore, che viene poi usato sia per riscaldare i radiatori sia per la produzione di acqua sanitaria.
Si consiglia però di valutare sempre l’acquisto di caminetti che non solo abbiano ottime prestazioni energetiche ma che presentino anche delle certificazioni di qualità che garantiscano un consumo ridotto di legno e basse emissioni di particolati nell’aria.
Stile e design
Il camino non è solo una fonte di calore, ma anche un elemento di design che può essere usato per migliorare lo stile della propria casa.
La scelta del design dipende sia dall’estetica della propria abitazione sia dal proprio gusto personale.
Oggi è possibile optare per tantissime soluzioni come: caminetti dallo stile tradizionale in pietra o in ghisa ideali per i contesti dal design classico; caminetti moderni dalle linee pulite ed essenziali abbinati a materiali come acciaio e vetro che rendono il loro stile contemporaneo e perfetto per ambienti dall’arredo moderno.
Inoltre, oggi è possibile valutare tra tantissimi modelli anche online, come su questo sito e-commerce, che oltre ad avere un’ampia scelta di prodotti, prevede diversi design che riescono a racchiudere uno stile che ben si bilancia tra il classico e il contemporaneo.
Installazione e manutenzione
L’installazione di un camino a legna dovrebbe essere effettuata da professionisti certificati e con esperienza, come fabbri specializzati nel settore o installatori di camini.
In quanto un’installazione corretta assicura: conformità alle normative, una connessione sicura alla canna fumaria, una combustione efficiente.
In genere l’installazione deve essere svolta da un professionista per far sì che il caminetto offra le giuste prestazioni ma soprattutto emetta correttamente i fumi senza causare un’eccessiva dispersione di particolati e ceneri nell’aria.
Se si opta per un termocamino, servirà un supporto professionale anche per procedere correttamente al collegamento di questo al sistema di riscaldamento e di produzione di acqua sanitaria.
In ogni caso, dunque, la soluzione migliore sarebbe quella di acquistare il camino e richiedere il supporto di un professionista per la sua installazione.
Manutenzione
La manutenzione del camino deve essere svolta regolarmente al fine di mantenerne a lungo la bellezza estetica e al contempo preservare i materiali esterni a lungo dall’usura.
La pulizia esterna e l’eliminazione delle ceneri può essere svolta da sé ogni volta che il camino si sporca.
Per quanto riguarda invece la canna fumaria è importante intervenire regolarmente nella sua pulizia, almeno una volta all’anno (in genere alla fine del periodo in cui si accende il camino), per evitare che al momento della successiva accensione si creino incendi nella canna fumaria.
Inoltre, un altro controllo periodico da fare è quello sul tiraggio, per evitare che il camino faccia fumo, e nei casi in cui si abbia un camino o una stufa a legna chiusa da dei portelli, bisogna fare anche un controllo delle guarnizioni, che vanno cambiate al momento dell’usura.
Normativa
Prima di installare un camino è necessario far riferimento alla normativa, che in questo caso è la UNI 10683 del 2012 che regola l’installazione dei camini in appartamenti o condomini.
La normativa si concentra per lo più sulla corretta installazione della canna fumaria per lo smaltimento dei fumi all’esterno dell’edificio.
Infatti, a meno che non sia già presente una canna fumaria, questa deve essere realizzata ad hoc e deve rispettare alcuni principi quali: coibentazione e impermeabilità, resistenza alle alte temperature, resistenza alle alte temperature, andamento verticale con deviazioni che non devono superare i 45°, lontananza dai materiali infiammabili, sezione interna di almeno 25-30 centimetri.
Questa è la normativa di riferimento, però è sempre bene fare attenzione a eventuali vincoli paesaggistici o architettonici che possono essere richiesti dal Comune di appartenenza e che possono cambiare anche a seconda della zona in cui si trova la casa. Se si vive in condominio e non c’è canna fumaria, allora bisognerà consultare anche il regolamento condominiale prima di procedere all’installazione della canna fumaria.
In definitiva, scegliere un camino a legna è una decisione importante che richiede attenzione a molteplici fattori, dal tipo di camino alla manutenzione e alle normative. Si consiglia di visionare i principali canali di vendita di camini e stufe a legna, come siti e-commerce specializzati nella vendita di prodotti di riscaldamento, negozi e rivenditori autorizzati.
Qualunque sia il canale prescelto si consiglia di investire in un prodotto di qualità e affidarsi a professionisti per l’installazione del proprio camino o stufa a legna.