Cos’è il Crossdressing? Cosa sapere sull’essere trav, trans e drag queen

Crossdresser e Transgender, Valentina Sampaio

Crossdresser: il significato del termine e le sue relazioni con i generi sessuali

Spiegare che cos’è il crossdressing significa spiegare un fenomeno sociale sempre più in crescita, perché il crossdressing è l’arte di travestirsi di una persona del sesso opposto.

Vi sono uomini che si travestono da donna, e donne che si travestono da uomini.

Ma attenzione al significato dei termini: il termine “travestimento” può essere associato a un comportamento poco ortodosso, magari scherzoso o addirittura offensivo; ma in questo articolo lo useremo per evidenziare il fatto che “travestirsi” da donna o da uomo, è un’usanza ben diversa da quella che suggerisce il termine generico “vestirsi”.

E’ proprio qui che entra in campo il discorso sul concetto di crossdressing che letteralmente significa “vestirsi attraverso i vestiti”.

Una crossdresser (termine molto più adatto) è il famigerato “travestito” o la “trav”, che non indossa semplicemente qualcosa di femminile, ma tende a comportarsi nella quotidianità o in occasioni speciali, da vera e propria donna.

La crossdresser è una sorta di femme fatale, dalle sembianze ambigue, androgine, le cui origini estetiche e sociali esistono fin dai primi tempi della civiltà umana grazie all’opera di Platone, il Simposio, in cui compare il mito dell’androgino (o il mito di Aristofane).

La persona crossdresser presenta caratteristiche sia maschili che femminili, ma qui entra in gioco il fatto del gusto della persona crossdresser e della persona che cerca una crossdresser.

Le intenzioni di chi si traveste e di chi cerca un travestito, sono semplici e del tutto naturali: trovare una buona compagnia o per una storia di sesso o di amore, ma anche di amicizia o per scopi artistici.

Nel mondo crossdresser, la coesistenza di caratteristiche sia maschili che femminili è il pilastro dell’attrazione sessuale.

La crossdresser non è una donna, a volte non aspira neanche a esserlo.

Attraverso i vestiti, la crossdresser espone il suo essere donna interiormente, e mette in atto comportamenti che attraggono svariate tipologie di uomini (etero, bisessuali, omosessuali), per il puro piacere di dar retta a un forte istinto, e a un bisogno identitario, sessuale, umano.

Inoltre, fare sesso con una trans o con una crossdresser può rivelarsi un’esperienza davvero appagante.

Perché si diventa crossdresser?

Oggi, la moda suggerisce stili unisex, basti pensare al proliferare delle pochette da uomo, una tipologia di borsa diventata un ornamento non più soltanto femminile, ma anche maschile.

Nella società d’oggi, se un uomo cammina in città travestito da donna, non passa inosservato, e questa situazione per la persona crossdresser può essere un vantaggio come a volte uno svantaggio, in base alle circostanze.

La persona crossdresser diventa tale per un’esigenza personale, spesso radicata nell’inconscio.

Il voler essere crossdresser a volte si manifesta nei primi anni di età, e a volte molti anni più avanti.

Esistono svariate teorie sull’identità di genere, da quelle genetiche e biologiche a quelle psicologiche e sociali.

Cos’è trav company?

Per chi è crossdresser e per chi ama il genere, esiste trav company, un sito dove trovare tutte le informazioni utili sul mondo trav, dagli eventi ai consigli sullo stile di vita.

Trav company ha un blog dove poter leggere storie e abitudini di persone trav, tramite cui trarne spunto per intraprendere nuove avventure amorose e trasgressive, ma soprattutto nuovi percorsi individuali di autostima e di vita sessuale appagante.

Crossdresser italiane famose

Oggi i media propongono spesso personaggi crossdresser che fin dal primo momento delle loro apparizioni in pubblico hanno sempre difeso a spada tratta il loro essere crossdresser.

Negli anni ’90, Platinette fu la prima crossdresser che con il suo stile estroso ha attirato l’attenzione di molti fan tramite la tv, talvolta rivelando anche la sua parte maschile, facendosi conoscere sia come Platinette che come Mauro.

Negli ultimi tempi invece, Drusilla Foer è riuscita a presentarsi in modo autoironico diffondendo la sua filosofia di vita basata sull’accettazione e sulla bellezza della diversità.

Cosa si intende per drag queen?

Tra i vari generi esistenti, c’è anche la drag queen (la “regina del costume”), ovvero una donna sotto cui si cela un uomo, oppure una vera e propria donna transessuale, che con abiti estrosi si esibisce in performance musicali o teatrali in grado di attirare un vasto pubblico.

La drag queen è dunque un’artista ma allo stesso tempo una persona non binaria ovvero che non rientra nel binarismo maschile e femminile, ma lo oltrepassa, appartenendo a entrambe le categorie.

Dove nasce la drag queen?

Le drag queen hanno radici culturali molto lontane, perché nell’antica tragedia greca c’erano alcuni personaggi femminili recitati da uomini androgini, una trovata presente anche nell’epoca shakespeariana.

Il fenomeno si è ampliato con gli spettacoli di vaudeville ed è diventato sempre più presente negli anni ottanta del XIX secolo.

Cosa si intende invece per donna transessuale?

Che differenza c’è tra transgender e transessuale?

Transgender è un termine ombrello che vuole indicare la condizione in cui una persona ha una identità di genere non corrispondente totalmente o parzialmente, al sesso biologico.

La donna transgender è invece una persona il cui corpo ha subito delle modificazioni, assumendo le sembianze di una donna con gli organi femminili.

Chi sono le transessuali più famose?

Tra le transessuali più famose di oggi, vi sono Petra de Sutter, prima vicepremier di governo del Belgio, Brianna Westbrook, vicepresidente del Partito Democratico dell’Arizona, e poi ancora le italiane Vladimir Luxuria, ex politica italiana deputata durante il Governo Prodi, le attrici Eva Robin’s e Vittoria Schisano, la conduttrice e showgirl Manila Gorio.

Con grande orgoglio, tutte loro voglio essere un esempio di donne transessuali forti, realizzate e di successo.