In un ambito innovativo, articolato e complesso quale quello manifatturiero, che vanta diverse realtà di eccellenza in Italia, c’è un aspetto che incide in maniera considerevole sulla competitività: la scelta dei materiali. Costituisce il punto di partenza – e dunque la base – attorno a cui ruotano i principali processi produttivi.
Rappresenta infatti un fattore che incide direttamente su sostenibilità, performance, durata e più in generale sugli standard del prodotto. Oggi analizziamo perché e quali sono le controindicazioni, per le imprese, di andare incontro a valutazioni sbagliate.
Un caso concreto: l’esempio dell’acciaio
Quanto affermato poc’anzi vale anche per un metallo quale l’acciaio, la cui lavorazione vede nel Belpaese uno dei luoghi di elezione, complice una solida tradizione alle spalle frutto del connubio tra know-how tecnico e un saper fare di matrice artigianale tipico delle PMI dello Stivale. Per questo lo prendiamo a esempio.
Parliamo infatti di un materiale realizzato in molteplici versioni, ognuna con particolari caratteristiche.
Nel settore industriale, una categoria che viene considerata fondamentale tanto nel ramo produttivo quanto in quello aerospaziale nonché nella produzione di attrezzature e strumenti di precisione, è quella dei cosiddetti acciai speciali. Si tratta di materiali con una combinazione tecnica particolare, differente da quella standard dell’acciaio ordinario, in grado di assicurare proprietà fisiche, chimiche, di biocompatibilità, durata e performance superiori.
Gli acciai speciali sono molteplici e si distinguono per la capacità di rispondere in maniera ottimale alle peculiarità del singolo progetto, anche perché possono essere impiegati nelle lavorazioni a caldo, a freddo, in quelle della metallurgia delle polveri e molto altro ancora.
Questo esempio mostra quindi quando la scelta del materiale, nei contesti industriali, risulti oggetto di un’analisi approfondita da parte delle aziende. Un materiale come l’acciaio può avere diverse sfumature, incidendo notevolmente in termini prima di tutto qualitativi e dunque sulla soddisfazione stessa del cliente finale.
Un aspetto che ben si applica tanto alle componenti principali quanto a quelle, non meno fondamentali, che intervengono più nel “dietro le quinte”, come nel caso di filtri e silenziatori, sempre per citare alcuni esempi concreti.
I rischi di una scelta errata dei materiali e come prevenirla
Cosa succede se la scelta dei materiali non è perfettamente rispondente al progetto portato avanti in ambito industriale e manifatturiero? Le imprese vanno incontro a rischi considerevoli che interessano vari aspetti. Vediamo i principali:
- minore durata dei materiali;
- parametri più bassi di sostenibilità;
- contenimento delle performance;
- guasti prematuri oppure improvvisi o non facili da preventivare;
- maggiorazione dei costi;
- fermi produttivi.
Si tratta di situazioni reali e tutt’altro che infrequenti in un contesto odierno di un’economia iper-competitiva sotto tutti i punti di vista che spesso porta a fare scelte affrettate.
La scelta dei materiali va dunque fatta in maniera ragionata e consapevole, affidandosi ad aziende specializzate ed esperte, capaci di coniugare esperienza e competenza, a fronte di soluzioni personalizzate in grado di soddisfare le esigenze reali e ottimizzare le performance finali.
Il ramo dei materiali si distingue per un aggiornamento costante, guidato non solo da parametri tecnici ed economici, ma anche dai rischi associati al mercato. Ed è proprio quest’ultimo fattore a incidere in maniera determinante sulla competitività delle imprese.