Nova Siri: com’è il mare e cosa c’è da vedere

Nova Siri Mare

La Spiaggia di Nova Siri Marina si distende presso la marina del Comune di Nova Siri, anticamente chiamato Bollita.

Si tratta di un lungo arenile di sabbia dorata inserito in una cornice mozzafiato, con un paesaggio che va dalla montagna al mare.

Caratterizzata da una ricca presenza di pinete e di eucalipteti nelle vicinanze, la spiaggia è bagnata da un mare azzurro e limpido ideale per i più piccoli, con fondali sabbiosi che digradano piano piano verso il largo.

La spiaggia è punteggiata da diversi stabilimenti balneari che offrono numerosi servizi e comfort; non mancano le aree di spiaggia libera.

Proprio su questi lidi sono state girate anche alcune scene del film “Tre Fratelli” di Francesco Rosi.

In quale regione si trova Nova Siri?

Nova Siri si trova in provincia di Matera, pertanto fa parte della regione Basilicata.

Del comune di Nova Siri fanno parte le frazioni o località di Case sparse (– km),  San Basile (3,81 km), Nova Siri Scalo 1 (8,80 km), Taverna (10,20 km) e Laccata (12,56 km).

Il numero in parentesi che segue ciascuna frazione o località indica la distanza in chilometri tra la stessa e il comune di Nova Siri.

La frazione o località di Nova Siri Scalo sorge a 5 metri sul livello del mare.

I confini

Il comune di Nova Siri, essendo situato sulla costa jonica, confina con i comuni di:

Policoro (MT), Rotondella (7 km), Rocca Imperiale (CS) (11 km), Nocara (CS) e Canna (CS) (13 km) e Valsinni (15 km).

Dista 75 km da Matera e 139 km dal capoluogo di regione Potenza.

La storia

La posizione del centro antico (castello) evidenzia una precedente funzione di avamposto militare e civile forse di origine romana o, più probabilmente, bizantina, a presidio delle coste ioniche, durante l’età delle scorrerie dei saraceni, la cui funzione è attestata dalla torre cavallara presente sulla costa, di proprietà attualmente dei Battifarano.

L’antico nome Bollita (la cui origine è discussa poiché potrebbe derivare o all’antico Boletum presumibilmente ovvero dalla forma ovoidale della collina che richiamerebbe alla mente il cappello del fungo porcino (boletus edulis o dalla presenza di polle d’acqua sorgive, richiamando l’antico senso di acqua che bolle) venne abbandonato in favore della denominazione attuale per la presenza in questo territorio, attestata da Strabone nella sua opera Geografia, della città di origine greca Siris.

Successivamente, fra il XIV e il XVI secolo fu feudo della famiglia spagnola Sandoval de Castro, il cui più famoso esponente fu don Diego Sandoval de Castro, amante della contessa Isabella Morra, figlia del conte Morra signore di Favale (antica denominazione di Valsinni).

Fu culla della famiglia Settembrini (il cui palazzo gentilizio si trova nella zona Porticella, antica denominazione del quartiere orientale della cittadina) che, trasferitasi a Napoli agli inizi del XIX secolo, diede i natali al patriota e scrittore Luigi Settembrini.

La cittadina nella seconda metà dell’Ottocento fu centro di un gruppo risorgimentale affiliato alla giovine Italia, di cui un esponente fu Pietro Antonio Battifarano, che partecipò all’impresa garibaldina arruolandosi, presso Capua a un reggimento di camicie rosse.

Sotto il profilo urbanistico l’abitato iniziò a svilupparsi nella seconda metà del XX secolo, prima sulla collina orientale in cui era posto il cimitero antico (attualmente posizionato in contrada San Megale), poi, dagli anni settanta del Novecento, soprattutto lungo l’asse viario che collegava il centro, mediante la allora SS 104 Sapri-Jonio (attualmente declassata a strada provinciale di viabilità secondaria) con la stazione ferroviaria e la frazione Marina, a ridosso della SS 106 Reggio Calabria- Taranto.

Nova Siri Marina ha conosciuto, da allora, un notevole sviluppo demografico divenendo una nota stazione balneare che attira villeggianti non solo dai paesini dell’entroterra lucano e calabrese, ma anche dal resto d’Italia e dall’estero.

L’essere situata nel cuore dell’antica Magna Grecia, tra Taranto Crotone, in un’area unica sotto il profilo storico e di facile accesso (tramite la SS 106), rende agevole la visita dei vicini siti archeologici di Policoro, con l’antico sito di HeracleaMetaponto di Bernalda antico centro culturale magnogreco, i Sassi di Matera.

Se si utilizzano le vie interne lucane sono facilmente raggiungibili TricaricoVaglioVenosaGrumento NovaCraco, tipico centro urbanisticamente disabitato.

Immettendosi sulla SS 106, in direzione Reggio Calabria, si toccano Rocca Imperiale, con il suo castello federiciano, MontegiordanoRoseto Capo Spulico, Trebisacce e le antiche città magnogreche di Sibari e Crotone.